LAURENZANA - L'ITALIA DIVENTA PUNTO DI UNIONE TRA I GIOVANI DI OGGI E QUELLI DI IERI
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Si sono concluse le celebrazioni per i 150 anni dell'Unità
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LAURENZANA - La storia dell’Unità d’Italia come trait d’union tra due diverse generazioni: i giovani di oggi, futuri artefici dell’Italia che verrà, ed i giovani di ieri che l’hanno già costruita in epoca passata, unificandola sotto la stessa bandiera. E’ stato questo il leitmotiv della cerimonia di chiusura del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, tenutasi a Laurenzana, presso la sala consiliare. Il sindaco Domenico Urga, rimarcando il sacrificio di chi ha contribuito all’unificazione della Patria, ha inteso infondere nei giovani d’oggi i valori a cui dare maggiore rilievo. I neo diciottenni laurenzanesi sono stati omaggiati di una copia della costituzione italiana, riportante le leggi-pilastro della nostra nazione. I ragazzi, inoltre, si sono alternati nella lettura dei nomi dei patrioti di Laurenzana, caduti nelle due Guerre, dei mutilati ed invalidi e dei decorati al valore. Ha concluso questo toccante momento il giovane vice sindaco, Egidio Garramone, ricordando la figura di un esiliato politico anti fascista, che si oppose ai tedeschi, evitando un eccidio a Laurenzana. Non è mancato l’inno nazionale “Fratelli d’Italia”, intonato da tutti i presenti e seguito dalla consegna delle fasce tricolori a tutti i sindaci, che si sono succeduti nel corso degli anni, «per l’impegno profuso - ha evidenziato Urga - nell’amministrare il Comune di Laurenzana». Il cerimoniere della manifestazione Paride Leporace (direttore del Quotidiano della Basilicata), lettore di poesie (Ungaretti, D’Annunzio, Pasolini, Quasimodo, Montale), intercalate nei momenti salienti della manifestazione storica, ha ricordato anche l’antichissimo convento francescano di Laurenzana, Santa Maria della Neve, assurto all’attenzione dell’opinione pubblica come patrimonio culturale della Basilicata. Infatti, l’istituto per i beni archeologici e monumentali del Cnr e “Il Quotidiano della Basilicata”, dopo un’accurata selezione, hanno “adottato” il convento laurenzanese, che sarà oggetto di ricerca e di proposte di utilizzo. Durante la cerimonia, poi, il professore di storia dell’ateneo lucano, Antonio D’Andria, ha sottolineato, fra l’altro, l’importanza avuta da Domenico Asselta nell’unificazione d’Italia. Il 18 agosto del 1860, da Laurenzana, condusse a Potenza ben 108 insurrezionalisti. Inoltre, ha ricordato il ruolo fondamentale svolto dall’intera Basilicata per la costituzione dell’Italia unita, attestando la presenza di numerosi cittadini laurenzanesi nella decisiva battaglia garibaldina sul Volturno. Successivamente, il presidente del consiglio regionale, Vincenzo Folino, ha consegnato medaglie al merito e targhe di riconoscimento ai reduci di guerra viventi ed alle personalità politiche di spicco di Laurenzana (Michele Comodo e Salvatore Blasi). Un riconoscimento particolare è stato conferito all’opera svolta dal cavaliere Rocco Rossi, fondatore dell’attuale Bcc di Laurenzana, nata con il nome di Cassa Rurale ed Artigiana nel lontano 1957, in un contesto di grave crisi economica e sociale, per venire incontro alle difficoltà della collettività locale. Molto valido l’intervento dell’ex sindaco Antonio Martoccia, che ha evidenziato le problematiche infrastrutturali della Val Camastra. La cerimonia culturale è stata chiusa da Vincenzo Folino, che ha fatto un excursus storico della nostra regione ed, in particolar modo, di Laurenzana e dei centri limitrofi, non tralasciando di rimarcare il momento di grave crisi economica, che sta attanagliando l’Italia intera e la Basilicata. (Donato Pavese da "Il Quotidiano della Basilicata" di giovedì 22 dicembre 2011)
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Foto: alcune immagini della manifestazione (Foto di Maria Carmela Nigro)
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